F.A.Q.

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Leo Club: cos'è e cosa fa?

Francesca: Il Leo Club è l’associazione giovanile del Lions Clubs International, articolata in Club formati da giovani di età compresa tra i 12 e i 30 anni. Scopo dichiarato del Leo Club è quello di “Offrire ai giovani di tutto il mondo l’opportunità di crescere e di offrire il proprio contributo, sia a livello individuale sia collettivo, come membri responsabili della comunità locale, nazionale e internazionale”. “Leo” è acronimo delle parole inglesi Leadership, Experience, Opportunity. I soci Leo dedicano il proprio tempo libero ad attività di servizio per la comunità dando un contributo fattivo a sostegno delle realtà più fragili della nostra società, condividendo ideali di amicizia, generosità e solidarietà.

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Come si strutturano le cariche all’interno dei vari Club d’Italia?

Filippo: All’interno di ogni club Leo esistono diverse figure chiamati Officer di Club.
La più alta carica di questi è il Presidente, che in quanto rappresentante del Club è responsabile dell’operato dei propri soci, nonché del suo. I principali compiti del Presidente sono quelli di programmare e coordinare l’anno sociale, presidiare le riunioni di Club Leo e partecipare alle riunioni di Club Lions, organizzare il Club e assegnare gli incarichi nonché definire il team di Officer che costituirà il Consiglio direttivo del Club.
Una volta trascorso l’anno di presidenza, il Presidente diventerà Past-Presidente ed avrà il compito di affiancare il neo eletto Presidente nel suo anno portando la sua conoscenza ed esperienza.
La figura che ha il compito di sostituire il Presidente in sua mancanza e di seguire il presidente in vista del suo anno in carica è il Vice-Presidente, che ha inoltre funzione di consiglio e supporto alle decisioni e proposte del Presidente.
La redazione di verbali e convocazioni, la compilazione di modulistica ufficiale e il mantenimento di un archivio il Club sono i compiti principali del Segretario, il quale esegue le decisioni del Presidente, del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea sotto loro direttiva.
Parte fondamentale per la gestione di un Club è il Tesoriere, il quale ha il compito di tenere le redini del conto corrente del Club, nonché del pagamento delle quote Distrettuali e Multidistrettuali, dei service e dei costi di manutenzione necessari al fine di una buona solidità di Club.
La figura più “eccentrica”, di un Club è senz’altro il suo Cerimoniere, il quale è incaricato di scrivere il cosiddetto Cerimoniale, che ha il fine di gestire un incontro nel modo e nelle modalità delle formalità di rito. Oltre alla parte formale degli incontri, Cerimoniere ha il compito di organizzare l’incontro dalle sue fondamenta quali location ed allestimento, eseguito secondo i crismi dettati dal regolamento.
Per far sì che un Club possa operare e prosperare, sono necessari i Soci, componente fondamentale di un qualsiasi Club, senza i quali nulla sarebbe possibile. A tal proposito esiste la carica del Censore, che ha il compito di affiancare i soci entranti nel loro ingresso rendendoli partecipi di ciò che succede all’interno del Club prima del loro ingresso Ufficiale e del loro inserimento nel mondo Leo nel periodo seguente, il Censore ha inoltre la funzione di controllo dell’attività dei soci rispetto alle direttive dello Statuto nonché il compito di riportare al Presidente i comportamenti non consoni dei soci.

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Cosa vuol dire TOD E TON?

Marco: Il T.O.N. è un service a tema circoscritto a livello nazionale; solitamente ha durata triennale e viene scelto secondo tempi e modi simili da Distretto a Distretto. Questo progetto consente ai Distretti di focalizzare l’attenzione su tematiche comuni, di aiutare strutture residenti nel territorio del MultiDistretto, di svolgere una attività capillare e di rinforzare la presenza nel territorio, ma con un messaggio univoco per tutti. I tempi per la realizzazione del T.O.N. sono prestabiliti così da potersi muovere tutti in modo comune, convogliando in un unico messaggio. Il T.O.D. è un service a tema dal funzionamento analogo al T.O.N., ma circoscritto a livello distrettuale; solitamente ha durata biennale e viene scelto secondo tempi e modi diversi da Distretto a Distretto. Questo progetto consente ai Distretti di focalizzare l’attenzione su tematiche locali, di aiutare strutture residenti nel territorio del Distretto, di svolgere una attività capillare e di rinforzare la presenza nel territorio. I tempi per la realizzazione del T.O.D. sono lasciati alla piena libertà dei singoli Leo Club, che possono, così, gestirlo all’interno dell’anno sociale senza problemi di sovrapposizione di date, anche se, in molti casi, viene concordata una data ultima per il suo completamento. Il T.O.D. è la più fulgida espressione del service che appartiene al Distretto Leo, sovrano nella propria autonomia di costruire qualcosa per gli altri, secondo le finalità Leo.

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Quanto è complicato organizzare i service sia del TOD che del TON?

Valeria: L’organizzazione di un service deve sempre partire da un obiettivo chiaro e definito. Si ragiona sulle possibili strategie per raggiungere l’obiettivo e i tempi in cui questo potrà realizzarsi. Come tutti i service quindi, sia il TON che il TOD devono essere progetti pensati e strutturati in maniera precisa e puntuale. Un’utile guida alla realizzazione di un service è riportata alla pagina Service del nostro sito.

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Perché un giovane dovrebbe fare parte di questa Associazione?

Valeria: La partecipazione ad un’associazione come il Leo Club può essere utile per molteplici aspetti. Le finalità positive dell’associazione dovrebbero ispirare i soci ed educarli a fare sempre del bene; la necessità di relazionarsi continuamente con differenti personalità di differenti età è motivo di crescita personale; l’assegnazione e lo svolgimento dei molteplici incarichi presenti all’interno dell’associazione permettono la formazione e successivamente il costante miglioramento delle proprie capacità. Infine, non perché meno importante, permette la costruzione di solidi legami di amicizia.

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Si paga molto per iscriversi ad un Club Leo?

Lorenzo: Purtroppo non esiste un’unica risposta a questa domanda, ma proviamo a dare qualche numero! La quota da pagare è una sola e viene stabilita e votata collegialmente in sede di assemblea dei soci da ogni Club; non è quindi fissa, e potrebbe oscillare e variare ogni anno a seconda delle esigenze di cassa. La quota che generalmente si aggira sui 50/60€, è annuale ed è l’unica voce di spesa obbligatoria che ogni socio deve onorare. Di questa, 8€ vengono trasferiti al Distretto e 5€ al Multidistretto, la restante parte viene destinata a fondo cassa e può essere utilizzata per le varie attività di Club. Oltre alla quota sociale però, durante l’anno potrebbe verificarsi l’esigenza di dover far fronte ad alcune spese accessorie facoltative, alle quali ogni socio è libero di partecipare o meno. In generale quindi, no, non si paga molto. Pensaci su!

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Quali sono i rapporti con i Lions?

Alfredo: Leo e Lions rappresentano le due parti della stessa associazione, il Lions Club International, di cui i Leo costituiscono la realtà giovanile. Ogni Leo Club è legato fin dalla sua fondazione a un Club Lions, che si assume la responsabilità di seguire i soci nel loro percorso di formazione. Lavorare a stretto contatto permette infatti un continuo scambio di idee e consigli, permettendo di sviluppare insieme un’identità associativa. Incontrare i Lions nel service e nella vita di Club è spesso il primo momento di apertura verso approcci professionali e di alto profilo nel servizio alla comunità.

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A quante trasferte si deve partecipare se si hanno della cariche?

Maria Cristina: Non ci sono un numero di trasferte prestabilite a cui partecipare, sia che si abbia una carica sia che non si abbia. Ovviamente le Distrettuali, le Multidistrettuali e tutte le trasferte sono un valore aggiunto alla semplice vita di club che coinvolge tutti in prima persona, sono molto importanti per mettersi in gioco, conoscere nuove persone e confrontarsi con diverse realtà Leo. I club sono tutti diversi e ognuno ha un suo modo di lavorare ed è molto interessante vedere come ognuno lavorando nel modo che ritiene più opportuno raggiunga gli obiettivi prefissati e faccia i service che ritiene più utili per la sua comunità perché ogni realtà è diversa ed ha diverse necessità! Non c’è una partecipazione minima prevista, ma più si partecipa più si vive l’esperienza a 360 gradi!

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Quanto tempo è necessario dedicare a questa Associazione?

Gian Marco: Il tempo necessario da dedicare al Leo Club si basa su molteplici fattori. Non è possibile precisamente stabilire quanto spazio della propria vita dedicarvi. È necessario considerare la tipologia di service da realizzare e il contributo dei singoli membri del team. Certamente chi ricopre cariche e/o ruoli particolari avrà maggiori oneri rispetto a chi si impegna per la sola partecipazione. Infatti, si suggerisce di programmare su base annuale ogni attività per non incorrere in ritardi o impedimenti.

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Qual è la soddisfazione più grande per i giovani Leo?

Valentina: La soddisfazione più grande dell’essere Leo è senza dubbio
il poter aiutare la propria comunità mettendosi in gioco in prima persona. Facendo parte di un Leo Club inoltre si può portare avanti qualsiasi tipo di progetto (sempre a favore della comunità – locale e non) che personalmente ci piacerebbe realizzare, grazie all’aiuto dei membri del proprio Club e anche di altri Club italiani.

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Come si strutturano le riunioni di club e quante sono annualmente?

Maria Ludovica: Ogni riunione inizia con la dichiarazione di apertura da parte del Presidente di Club. Dopodiché, si procede con la lettura dell’Ordine del Giorno, che contiene gli argomenti da discutere e specifica in che sequenza verranno affrontati.
Passato in rassegna ogni punto dell’Ordine, se non vi è più nulla di cui deliberare, sarà sempre il Presidente a dichiarare chiusa la seduta. In merito al numero di riunioni, è il Club stesso a decidere quando, in quali modalità e con quale frequenza riunirsi.

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È un’esperienza formativa? Se sì, perché?

Massimiliano: Certo che sì. Fare parte dei Leo da l’occasione di mettersi in gioco.Ma cosa vuol dire mettersi in gioco ? Vuol dire sviluppare le proprie capacità di Public Speaking (parlare in pubblico) e di conseguenza superare le proprie paure, sviluppare le proprie capacità di Leadership (imparare a gestire un gruppo di persone), ma sopratutto imparare a organizzare eventi.
Giustamente ti chiederai ma a chi interessano queste qualità ? Alle aziende. Oggi le aziende più che persone che conoscono la teoria cercano persone che sanno fare, che sanno lavorare in squadra e sopratutto che sanno sempre Mettersi in gioco.

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Come sono i rapporti tra i vari club e le istituzioni locali? C’è collaborazione?

Valeria: I rapporti tra i Club e le istituzioni variano, in alcune città sono solidissimi, in altre meno. Una stretta collaborazione è auspicabile, dal momento che il campo d’azione del Club è primariamente a livello locale.

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Il Leo è una normale associazione di volontariato?

Valeria: Il Leo Club non è una normale associazione di volontariato. La sua azione è basata sul service, un progetto ben definito, che può spaziare in moltissimi ambiti, dall’ambiente, alla salute, alle tematiche dei bambini e giovani e così via. Oltre questo è un importante mezzo formativo per i giovani che ne fanno parte, che imparano ad essere parte di un gruppo e in alcuni casi leader, trovandosi a fronteggiare problematiche disparate. 

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