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“Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”

2008/2009

Leo Club Teramo

 

Con Giordana ho iniziato il mio giro di chiamate ed incontri! Lei è stata la prima, che ho trovato su Facebook, contattato sulla chat e di lì a qualche ora ci siamo sentiti per telefono. Confesso che senza la sua prontezza forse non avrei cominciato mai a contattare i Past, per un forte senso di timidezza che già da queste prime parole è svanito nel nulla.

 

Grazie di cuore per aver accettato questa chiacchierata. Sei il primo Presidente con cui parlo ma che non ho mai incontrato di persona, per cui spero di fare le domande giuste. Ecco, tanto per cominciare potresti dirmi qualcosa di te.

Sono Giordana Truscelli e sono un avvocato. Lavoro come consulente per aziende, in particolare mi occupo di tutto ciò che può essere diritto contrattuale. Sono anche socia del Lions Club Val Vibrata.

 

Invece di quale Leo Club facevi parte?

Leo Club Teramo. Ma appunto ora i rapporti sono principalmente coi Lions.

 

Sarai contenta di sapere che a differenza di altri Club di past presidenti, il tuo esiste ancora… invece, i primi passi nei Leo: quando sei entrata? Cosa hai fatto prima della Presidenza Distrettuale?

Francamente dovrei fare un conteggio a ritroso! Più o meno era l’anno di Federico Mambelli quando sono entrata e subito dopo ho proposto un Tema Operativo per il nostro Distretto, che venne approvato. Raccogliemmo dei soldi per offrire delle borse di studio in Brasile attraverso un’associazione internazionale.

 

Ecco, ultimamente si è persa l’abitudine di candidare i TOD ed è diventata una scelta del PD. Io ad esempio ho fatto una proposta per lavorare insieme ai Lions su Wolisso, cosa che abitualmente non abbiamo fatto.

In realtà era il Club di Chieti che ogni anno a Natale organizzava una cena con cui raccoglieva dei fondi per Wolisso. Anche il Lions Val Vibrata continua a collaborare, è un progetto davvero importante.

 

Continua con i tuoi incarichi, per favore.

Continuando, dopo il TOD sono stata la segretaria di Luca e, una volta laureata, sono diventata Presidente.

 

Ecco, sul tema della laurea ci sono diverse opinioni, molti consigliano di farlo durante l’Università, mentre altri subito dopo. Suppongo che non ci sia un momento ideale! Comunque, dammi un’immagine del nostro Distretto nel tuo anno.

Un distretto con spirito di solidarietà, forte nella sua aggregazione, con tanto spirito di servizio. Eravamo giovani meno presi dalle mille preoccupazioni per il futuro, ma molto concentrati sul presente, su cosa fare per essere efficaci. Avevamo anche un ottimo rapporto con i Lions, con il Governatore Achille Ginnetti e il PastGovernatore Loredana Sabatucci.

 

A questo punto ti chiederei qualche ricordo.

Di ricordi come sempre ce ne sono moltissimi. Ad esempio il rinnovo del gemellaggio già fatto da Luca con il Distretto La. Oppure l’apertura del Club di Ascoli.

In particolare conservo tanti ricordi legati al terremoto de L’Aquila. Tutti furono immediatamente a disposizione, il giorno di Pasqua iniziammo la consegna delle uova di cioccolato a tutti i cittadini ospiti nelle tendopoli, fino ad arrivare, nei giorni successivi, a quanti erano negli alberghi.

Ricordo le persone che decisero di passare in questo modo il giorno di Pasqua, anziché stare con le loro famiglie, ma prima ancora mi vengono in mente i tanti Lions che in pieno stile A-Team scaricarono furgoni di uova nel giardino di casa mia, che era un po’ la centrale operativa: tutti dovevano ricevere questo dono e per farlo era necessaria tanta organizzazione.

 

Il nostro distretto ha affrontato di nuovo un sisma, con gli episodi di Arquata del Tronto ma anche Camerino. Ecco, io ho la sensazione che noi non abbiamo saputo fare qualcosa di simile. Mi chiedo se sia stato per la mancanza di Club solidi in quelle zone o per una nostra incapacità di organizzare immediatamente. D’altronde i Lions hanno trovato il modo di lavorare.

Penso che non sia proprio così, è piuttosto una questione di collaborazione. I Leo sono ragazzi che si gettano immediatamente all’avventura, anche senza riflettere su certe loro inesperienze. Poter collaborare coi Lions permette di dare un’organizzazione solida a quello che si decide di fare. All’epoca c’era davvero tanta collaborazione.

 

Sarà perché oggi il Multidistretto Leo è davvero ricco di service da seguire e forse così abbiamo meno tempo di condividere attività con i Lions?

È sempre stata una costante: tanti service su cui lavorare e ognuno pensava ai propri progetti. Ma la realtà è che nel momento del bisogno si lavorava insieme con tanta disponibilità. Anche il legame col mio governatore Achille Ginnetti era davvero solido.

 

Dimmi di colleghi PD con cui hai legato particolarmente… vi sentite ancora?

Marco Niccolai del La, Stefano Sieni del Ta3 e Ignazio Anglani dell’AB, certo ce ne sono anche altri. Raramente ci si sente, ma è come con i colleghi di università: passano gli anni, ma sembra sempre di essersi salutati il giorno prima.

 

Sei ancora impegnata nel sociale, a parte i Lions?

Certamente. Ho creato un’Associazione Culturale, sulla falsariga dei Leo… ma con meno formalità. Non facciamo i saluti all’inizio degli eventi, sai! Associazione Culturale Val Vibrata – VV12, perché raccoglie i 12 comuni della vallata. In questo momento stiamo lavorando ad un convegno sull’ambiente, un’iniziativa unica nel suo genere nella nostra regione.

 

Mi viene da chiederti se hai imparato qualcosa in particolare con l’esperienza Leo e in particolare con quella da PD.

Avevo finito l’Università, avevo fatto tante esperienze, per cui molto del mio bagaglio era già formato. Però una cosa sicuramente l’ho capita: la necessità di non parlare sempre, di mettere un freno alla veemenza e spontaneità di quando si è ragazzi. Si finisce per essere ascoltati molto di più, il messaggio arriva più forte se dosato al meglio.

 

Ti ho chiesto tante cose, per cui ora mi sembra giusto sapere se vuoi farmi tu qualche domanda.

Perché hai deciso di candidarti alla Presidenza? Che cosa ti ha spinto?

Mille motivi, come in tutte le scelte più importanti. Te ne dico uno: senza i Leo, oggi questa chiamata non avrei mai potuto farla. Perché la vergogna sarebbe stata troppa e non avrei potuto chiederti di cose che in realtà sono interessanti. Coi Leo ho imparato ad incontrare nel vero senso della parola persone sempre nuove e diverse, cercando di capire quale sia la loro storia, la loro ricchezza. Vale molto, abbastanza da voler restituire qualcosa in cambio.

 

Io ti lascio con un consiglio! Fai sempre ciò che senti, perché questo incarico sei tu a riempirlo di significato. Grazie per aver voluto sentire anche la mia storia, ma ricordati che devi andare sempre dritto per la tua strada. Così sarai felice.

 

 

Alfredo Bruno