Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo…

Ecco come Luciano De Crescenzo racconta una tradizione strettamente napoletana, quella del caffè sospeso.

E proprio pensando a come cercare di diffondere la serenità di un istante caldo, perfetto, rotondo ed equilibrato il Leo Club Pescara ha iniziato il lavoro per costruire una rete del caffè sospeso sul territorio cittadino, che prenderà il via dai primi di giugno. Gli ingredienti sono semplicissimi (non quelli del caffè!): volantini per i bar che aderiscono all’iniziativa, un adesivo da mettere in vetrina, un contenitore per raccogliere gli scontrini dei ‘caffè sospesi’ e tantissima informazione nelle sale parrocchiali, nelle mense di carità e nei luoghi che accolgono coloro che potrebbero averne più bisogno.

Aderire al caffè sospeso non è un atto di vera e propria beneficenza, si accetta che ogni tipo di persona possa usufruire dell’offerta, ma in fondo quando siamo felici ci facciamo tante domande prima di offrire un caffè? Immaginate di regalarlo al resto del mondo!

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